giovedì 15 luglio 2021

I CASI DEL MARESCIALLO FENOGLIO 

UNA MUTEVOLE VERITA' 

 

Il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, ci accompagna per le strade di questa città mentre indaga su un omicidio che all' apparenza sembra essere  di semplice ed immediata risoluzione .

Personaggio malinconico e lieve, Fenoglio è un uomo serio, con un' etica ferrea; è sposato con Serena e non parla mai di lavoro  a casa. Gli piace camminare per la città, frequenta librerie e negozi di dischi, ama la musica lirica.

Questa storia ci porta da una parte all'altra di Bari, dalle zone più periferiche a quelle centrali .

Nel villaggio dell'operaio è situata la residenza della vittima: complesso di edilizia nato negli anni 50  nato all’ombra della Stanic ed edificato proprio per dare un’abitazione alle migliaia di lavoratori occupati nella grande raffineria. Quando nel 1976 l' industria ha chiuso il rione si è trasformato in un quartiere dormitorio di periferia.

 

Nel rione Poggiofranco abita la fidanzata di Michele: il rione forse più ricco di Bari, abitato da imprenditori e professioniti. Ma non tutti sanno che nasce negli anni 70 in una zona periferica e poco raccomandabile. Era considerato il "lazzaretto" per la presenza del sanatorio Colugno : l' istituto che ospitava i malati di tubercolosi. Oggi si possono distinguere tre zone differenti: una prima che si estende sino a Viale Kennedy e rappresenta un normale quartiere di Bari, fatto di palazzi di media altezza, strade strette, piazzette ( qui è collocata l'abitazione di Maria ), una seconda denominata la nuova Poggiofranco che si estende a ovest di via Camillo Rosalba ed è la zona più moderna, quella dello Sheraton, e dei bar alla moda ed infine la Poggiofranca alta dove ci sono solo  moderne costruzioni, circondate da numerose aree adibite a verde.


 

Nel quartiere Libertà il Maresciallo Fenoglio incontra i suoi confidenti. Questo è un quartiere centrale ed fu costruito agli inizi del '900 per far fronte alla crescita demografica che riguardava la città, con strade strette, disegnate a scacchiera e senza aree verdi. Il nome Libertà è stato scelto in quanto i primi palazzi costruiti presentavano caratteristiche architettoniche in stile Liberty, tra cui le ringhiere in ferro battuto con decorazioni floreali, oggi però abbandonate a se stesse e in grave stato di degrado, quartiere molto popolare e “difficile”, luogo di traffici di ogni tipo e negli ultimi anni caratterizzata dalla chiusura di tanti negozi e dalla massiccia presenza di immigrati; ed è qui che Fenoglio cerca notizie, dicerie e spunti per portare avanti le sue indagini, qui Fenoglio trova L'Albino, gestore di un bar e suo confidente, vecchie storie in cui Fenoglio ha dimostrato tutta la sua umanità e etica gli accreditano un debito di riconoscenza da parte di quest' ultimo. Qui hanno sede anche i tribunali civili e penali.


 

Teatro Petruzzelli,  qui davanti si ritrova spesso a passeggiare  il maresciallo Fenoglio, come attratto dalla sua passione per la musica lirica, ed è infatti "sulle prime note dell’Eroica di Chopin che  finisce il primo libro della serie del Maresciallo Fenglio.

Il teatro Petruzzelli merita da solo un post per la sua bellezza e per la sua storia.                                                                                 

Da qui ripartiremo la prossima volta.



Nessun commento:

Posta un commento