SERIE DEL COMMISSARIO LOLITA LOBOSCO
La circonferenza delle arance
Così ci viene descritta Lolita nella quarta di copertina. Le sue doti maggiori oltre alla spontaneità e ad un grande intuito che la aiuta a risolvere casi intrigati sono la cura della bellezza e della cucina, adora il caffè fatto con la napoletana e le arance, che cucina in mille modi.
Il caso di cui si deve occupare è un caso di violenza sessuale, perpetrata da un dentista nei confronti della sua assistente di studio. Ma Lolita scopre che il sospettato è un suo ex amore di gioventù: Stefano Morelli, “uomo bellissimo in jeans e maglioncino di cachemire blu mare. Abbronzato anche a Natale, macchina sportiva, sorriso a trentadue denti.” Non sarà facile ristabilire l’esatto ordine degli avvenimenti, che la vedono troppo coinvolta a livello personale. Ma Lolita non si lascia mettere da parte e sebbene emotivamente coinvolta porta avanti le sue indagini con caparbietà.
Attraverso il suo personaggio, Gabriella Genisi ci immerge nella cultura, nei luoghi, nelle usanze e nelle tradizioni di un territorio, il suo, quello di Bari, usando modi dialettali d’intendersi, descrivendo angoli suggestivi e immergendoci nei profumi e nei sapori locali. La cucina pugliese accompagna lo scandire della giornata di Lolita e ci avvolge con i suoi profumi. Non mancano le similitudini e i richiami alle ricette locali; per ogni situazione troviamo un cibo corrispondente e così ecco che leggiamo di sarde a beccafico, panzerotti, coniglio ripieno, friselle con pomodoro olio e origano, ricci crudi con la focaccia e di arance profumatissime di cui Lolita è golosa. E proprio questi profumi e sapori la Genisi evoca per concludere il libro:
"E questa volta però niente caffè.
Un bel piatto di ricci crudi con la focaccia.
E domani la ciambella dell’Epifania"
Ricci crudi che troviamo ogni mattina al mercato del pesce al Molo San Nicola, meglio conosciuto come "N'derr la lanz" , il regno dello street sea food barese; qui si possono trovare ricci, polipi e cozze da mangiare al Chiringuito accompagnati da una birra, sulle panchine del lungomare oppure nei molti locali della Bari Vecchi.
Bella anche l' idea di una appendice con una serie di ricette tutte a base d'arancia: "le ricette di Lolì"



















